Skin Hunger: effetti del distanziamento sociale sull'individuo.

Il distanziamento sociale può lasciarci in 'debito' di contatto fisico. Si chiama 'skin hunger' ed è normale. Per l'essere umano il contatto fisico è una necessità biologica primaria. Per questo i bambini appena nati vengono appoggiati sul petto del genitore. Per questo una stretta di mano smorza la tensione come una pacca sulla spalla rassicura, e il cinque battuto, in un time out, rafforza il senso di appartenenza alla squadra.


Inoltre il tocco della pelle distende il sistema nervoso, abbassa la pressione e rilascia ossicitina (ormone che favorisce il consolidamento dei legami). In fine il tocco abbassa i livelli degli ormoni dello stress (ecco perché istintivamente cerchiamo la mano di chi ci è accanto quando abbiamo paura). Insomma il contatto fisico è una necessità primaria umana per il benessere dell'individuo (uno studio di Harlow svolto negli anni '50 con delle scimmie lo spiega bene).



E allora come fare? Purtroppo al momento non si può fare niente. Si continua a mantenere il distanziamento sociale ancora per un pò. Si può, però, continuare a prendersi cura di noi stessi. Come?

Facendo esercizio fisico.

Non abbandonando le relazioni sociali.

Utilizzando la meditazione come aiuto per la consapevolezza di sé.

Mostrando gratitudine verso ciò che abbiamo e verso il prossimo.

Curando l'alimentazione.

E ricordandoci che se ci sentiamo depressi, ansiosi, impauriti ed in debito di abbracci, è tutto biologicamente normale!

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