8 show da vedere (Netflix)



Tom Segura – Disgraceful (2018) 1:11

Una piacevole sorpresa, dimagrito a tal punto che si fa fatica a riconoscerlo, ci intrattiene per più di un’ora parlando di esperienze personali. Esilarante la descrizione di come si comprava la marijuana negli anni 90. Divertente la sua esperienza con la Nike. Mi sa che anche io passerò ad Adidas. Da vedere.

The Ranch (2016) 4 stagioni

Con Ashton Kutcher, che è sempre un piacere, questa sitcom parla di rapporti familiari a volte disfunzionali tra un padre (Sam Elliott) e i suoi due figli. Interessante il rapporto tra marito e moglie (Debra Winger).   Uno spaccato di vita del Mid West americano. Se volete uno show leggero e spensierato, fatto di risate The Ranch fa al caso vostro.

Bloodline (2015) 3 stagioni

Con una bravissima Sissy Spacek, questo misterioso dramma familiare a volte un po’ cruento, ci incolla allo schermo. Ci sono momenti dove forse la trama è un po’ surreale ma anche in questi sprazzi di ‘follia’ la storia non smette mai di coinvolgerci. Ah è ambientato in Florida (Keys) con un panorama a volte mozzafiato. Tutto il cast è eccellente. We are not bad people but we did a bad thing è il motto di Bloodline. Se vi è piaciuto Breaking Bad questa serie fa al caso vostro.

Mindhunter (2017) 10 episodi

Ambientato nel 1977 questa serie ci parla dell’inizio del criminal profiling (Criminal Minds). L’inizio degli studi sui killer seriali. Coinvolgente e interessante, questa serie TV assomiglia di più a un documentario. Cast d’eccezione con un bravissimo Johnathan Groff , (candidato come miglior attore per serie televisiva drammatica). Insomma fatto bene.

Manhunt – Unabomber (2017) 8 episodi

E’ il proseguimento naturale di Mindhunter. Tratto da fatti realmente accaduti, Theodore Kaczynski, soprannominato Unabomber, è un criminale, matematico, ex docente universitario e terrorista americano. Per 18 anni Theodore ha terrorizzato le persone con i suoi pacchi bomba. Se avete più o meno la mia età ve lo ricorderete. Devo ammettere che sono d’accordo con il suo manifesto, ovviamente non con i suoi modi. Quando sono ferma a un semaforo rosso mi viene in mente. Capirete perché! Anche qui più che una serie TV parliamo di un documentario, che fa riflettere.

Lie to Me (2010) 3 stagioni

E’ una serie televisiva che parla di emozioni nello specifico di microespressioni, che se studiate e colte rivelano le vere intenzioni delle persone. Ogni volta che un colpevole viene preso si fa riferimento a personaggi famosi che hanno avuto la stessa espressione. Interessante lettura del linguaggio non verbale. Divertente e acuto ho adorato la relazione fra il protagonista (Tim Roth) e la figlia (Harley McFarland). Se vi interessa il genere da guardare.

Black Lightning (2018)

Non sono una fan dei supereroi, e ho visto solo le prime due puntate (sto però aspettando la terza), ma devo ammettere che la storia mi è piaciuta e ne sono stata piacevolmente coinvolta. Si parla di razzismo, di padri e figlie e di come sia sempre difficile giudicare ciò che è giusto o sbagliato, in situazioni reputate estreme. C’è tutto il pacchetto supereroe, cioè il cattivo, l’amico che sa, ma non dice, la figlia con altri poteri…. Insomma dai a volte c’è bisogno anche dei supereroi per sognare.

The Crown (2016) 2 stagioni

Aspettavo con ansia questa serie televisiva che altro non è, che un documentario sulla vita della regina Elisabetta II del Regno Unito. Storicamente accurato, ci fa vedere una giovane Elisabetta e i motivi che l’hanno portata ad essere quella che noi conosciamo. Ci sono molti personaggi storici, ovviamente, e le guerre, e tutto quello che è accaduto dal 1945 (direi) in poi. Ho visto le due stagioni tutte d’un fiato e aspetto la terza (se ci sarà) più che altro per vedere il rapporto fra Diana e la sovrana. Interessante storia di Margareth che non conoscevo.

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